In questo paragrafo verranno approfonditi alcuni aspetti delle soluzioni acquose, le soluzioni in cui il solvente è lacqua. Si possono distinguere tre casi fondamentali, a seconda del composto che viene sciolto in acqua:
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Si definiscono composti ionici quei composti nei quali i legami interatomici sono di tipo elettrostatico. Ad esempio il cloruro di sodio.
Essendo il cloro molto più elettronegativo del sodio, esso tende a sottrarre un elettrone al sodio, provocando così la formazione di due ioni, Na+ e Cl-.
Quando il cloruro di sodio viene sciolto in acqua, tra gli ioni non vi è più il vuoto perché si intromette lacqua, e la forza agente tra i due ioni risulta enormemente diminuita.
Si comprende allora che lagitazione termica delle molecole è sufficiente, già a temperatura ambiente, a dissociare le molecole di NaCl nei due ioni.
I composti ionici che, come il cloruro di sodio, danno luogo a reazioni di dissociazione ionica quando sono disciolti nellacqua, si definiscono elettroliti.
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A questo gruppo appartengono i composti che presentano un legame covalente polarizzato, come gli acidi. Ad esempio, sciogliendo in acqua del cloruro di idrogeno (HCl), la quasi totalità delle sue molecole si dissocia in: HCl ® H+ + Cl-.
Per lacido acetico, invece, che è un acido contenuto nellaceto, la dissociazione riguarda una frazione modesta delle molecole. Si può allora affermare che i composti di questa classe sono sia elettroliti, ma in grado diverso luno dallaltro.
In considerazione del fatto che tutti gli elettroliti (ionici o molecolari polari) presentano una tendenza spiccata a dissociarsi, si è convenuto di operare la seguente distinzione:
- si definiscono elettroliti forti i composti che in soluzione acquosa si dissociano completamente; questo gruppo comprende i sali, alcuni acidi ed alcuni idrossidi;
- si definiscono elettroliti mediamente forti i composti che si dissociano per una frazione più modesta;
- si definiscono elettroliti deboli i composti che in soluzione acquosa, si dissociano in minima parte.
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A questo gruppo appartengono i composti i quali, pur presentando caratteristiche polari, non si dissociano in ioni quando sono sciolti in acqua. Tipico esempio è costituito dallo zucchero, il quale, pur essendo molto solubile in acqua, non dà luogo alla formazione di ioni.
Per questo motivo gli appartenenti a tale gruppo sono definiti non elettroliti.
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